Loredana Novelli
lunedì 25 gennaio 2016
A PROPOSITO DI Equitalia IN SALA SICILIANA
Equitalia in salsa siciliana Riscossione Sicilia. Così inizia la puntata sulle Iene e la Riscossione in Sicilia intervistando il Presidente Fiumefreddo. Fiumefreddo sostiene che se un deputato siciliano aveva un debito era prassi che non pagasse." Oggi la "prassi " è finita ho fatto il mio dovere". Fiumefreddo riveste una carica politica perchè è stato proprio il Presidente della regione Crocetta a dargli questo incarico (forse andrò via anche da stasera, sostiene Fiumefreddo). Su 90 deputati, 64 hanno contenzioso con la Riscossione, i debiti vanno dai 39mila euro ai 180mila euro.(queste le parole di Antonio Fiumefreddo). Adesso concedetemi due parole a cuore aperto, due parole da chi ha passato anni ed anni a guardare quelle cartelle esattoriali, da chi lotta da tanti anni per avere giustizia per se ed anche per chi ha deciso di togliersi la vita. Permettetemi due parole aii signori onorevoli,a coloro che hanno giocato sulla vita umana e continuan a farlo.Voi non avete nemmeno la più pallida idea di cosa significa svegliarsi la mattina e vedere morire un uomo davanti uno schifosissimo portone di via E. Albanese, si proprio lì Riscossione Sicilia ex Serit ex Monte Paschi serit, voi non avete idea di cosa significa l'onestà di un qualsiasi cittadino. ...Mi fermo perchè la rabbia è tanta, ma OGGI è tanta anche la mia razionalità, il mio essere una grande donna come tante. So perfettamente che le mie parole arriveranno anche così....Questo è una piccola parte di una mia riflessione di vita vissuta...la responsabilità di queste parole è solo mia. A chi metterà "mi piace" sappiate che a me NON piace per niente.
domenica 24 gennaio 2016
Grillo torna a casa...il palcoscenico
"...voglio riacquistare la mia libertà","non sono il leader del M5S...etc"....così parlò ieri il buon Beppe preannunciando lo spostamento "a fianco" del movimento nel futuro prossimo.
Scelta benedetta immediatamente da Di Battista che gli ha augurato i migliori successi..."teatrali",ovviamente.
Tutto sommato,nessuna sorpresa..era da diverso tempo che il (non) leader dei 5 stelle dava agli osservatori l'impressione di un certo distacco dalla propria creatura politica.
Voluto od indotto,personalmente non saprei dirlo con certezza...aldilà delle false immagini il mondo (fin qui) grillino è frutto,senza dubbio alcuno, di una testarda e perspicace volontà del Comico (maiuscolo,perché bravissimo) genovese di dar vita a qualcosa di nuovo e diverso nel panorama conformista della partitocrazia italiana.
Partitocrazia,ripeto,perché in questo contesto si è collocato il M5S per espresse dichiarazioni dello stesso Grillo in difesa della "costituzione democratica ed antifascista" (e,per inciso,pure in Europa come "diga" alle sovversioni "populiste").
Casaleggio o meno (ed altre ipotesi a parte),è stato Grillo,alle politiche del 2013,ad attrarre milioni di voti "in libera uscita" sia da destra che dalla sinistra mettendo in cascina 159 deputati e 54 senatori.
Tutti illustri sconosciuti,per lo piú ragazzotti convinti di essere "la meglio gioventù" e con un grave (per me e tanti altri) difetto genetico...quello del dna "rosso".
Piú o meno annacquato,ma con questo "peccato originale" che era stato sufficiente a farli eleggere mettendo in rete quel minimo di organizzazione necessaria a prevalere sugli altri.
Ovvero,sempre a mio vedere, Grillo si ritrovò con milioni di voti protestatari,qualunquisti e pure (forse) populisti ed un centinaio di neofiti degni di centri sociali e parrocchie progressiste in parlamento (minuscolo).
Questi morivano dalla voglia di formare un bel "fronte popolare".0 dei tempi moderni...Bersani lo aveva capito e tentò il colpaccio.
E Grillo, che tutto può essere tranne che marxista o cattocomunista,stroncò subito la manovra demolendo il malcapitato sul palco della televisione e di internet.
I suoi giovani eletti abbozzarono e si diedero alla "opposizione"...oh,sia ben chiaro,...solo parlamentare,mica di piazza...quella non la ha mai voluta neppure lo stesso Grillo.
Dimostrazione ? Quando venne rieletto Napolitano,con una delle più fetide operazioni politiche della repubblica,almeno tre quarti di Italia era disponibile non dico ad insorgere ma almeno a manifestare seriamente contro quello schifo.
Grillo chiamò a raccolta il popolo ed i suoi rappresentanti in Piazza Monte Citorio, minacciando fuoco e fiamme...come davvero un movimento di popolo avrebbe dovuto fare in quel momento.
Invece,molto all'italiana,a fronte di minaccia di arresto (così si disse) sua e dei deputati in flagranza di reato (adunata sediziosa e simili) si ritirò in buon ordine....e perse il tram della Storia,quella maiuscola dei veri Capi.
Da allora è iniziato il suo declino di trascinatore e della capacità di controllo dei suoi parlamentari (e degli altri eletti minori).
Una buona parte di deputati e senatori se ne sono andati (pure sindaci e consiglieri comunali),quelli che restano fanno finta di tuonare nelle aule parlamentari ma nelle piazze (ove potrebbero far molto in manifestazioni "robuste") a prendere manganellate non ci vanno di sicuro.
Renzi potrà stare tranquillo fino al 2018,se occorrerà davvero i voti grillini non gli mancheranno...la poltrona piace pure a chi fa finta di no.
Beppe ha ben capito che non potrebbe piú recuperare "l'attimo fuggente"...quello che avrebbe potuto trasformare la sua intuizione in una idea rivoluzionaria,sposata almeno da mezza Italia.
Perché e per come non sia andata così lo sa lui (solo ?)....peccato,avrebbe potuto seriamente dare uno scossone al torpore italico.
Ora torna a casa,sul palcoscenico....ma dubito che rideremo con lui come ai tempi belli !
Grazie per l'attenzione
Vincenzo Mannello
Scelta benedetta immediatamente da Di Battista che gli ha augurato i migliori successi..."teatrali",ovviamente.
Tutto sommato,nessuna sorpresa..era da diverso tempo che il (non) leader dei 5 stelle dava agli osservatori l'impressione di un certo distacco dalla propria creatura politica.
Voluto od indotto,personalmente non saprei dirlo con certezza...aldilà delle false immagini il mondo (fin qui) grillino è frutto,senza dubbio alcuno, di una testarda e perspicace volontà del Comico (maiuscolo,perché bravissimo) genovese di dar vita a qualcosa di nuovo e diverso nel panorama conformista della partitocrazia italiana.
Partitocrazia,ripeto,perché in questo contesto si è collocato il M5S per espresse dichiarazioni dello stesso Grillo in difesa della "costituzione democratica ed antifascista" (e,per inciso,pure in Europa come "diga" alle sovversioni "populiste").
Casaleggio o meno (ed altre ipotesi a parte),è stato Grillo,alle politiche del 2013,ad attrarre milioni di voti "in libera uscita" sia da destra che dalla sinistra mettendo in cascina 159 deputati e 54 senatori.
Tutti illustri sconosciuti,per lo piú ragazzotti convinti di essere "la meglio gioventù" e con un grave (per me e tanti altri) difetto genetico...quello del dna "rosso".
Piú o meno annacquato,ma con questo "peccato originale" che era stato sufficiente a farli eleggere mettendo in rete quel minimo di organizzazione necessaria a prevalere sugli altri.
Ovvero,sempre a mio vedere, Grillo si ritrovò con milioni di voti protestatari,qualunquisti e pure (forse) populisti ed un centinaio di neofiti degni di centri sociali e parrocchie progressiste in parlamento (minuscolo).
Questi morivano dalla voglia di formare un bel "fronte popolare".0 dei tempi moderni...Bersani lo aveva capito e tentò il colpaccio.
E Grillo, che tutto può essere tranne che marxista o cattocomunista,stroncò subito la manovra demolendo il malcapitato sul palco della televisione e di internet.
I suoi giovani eletti abbozzarono e si diedero alla "opposizione"...oh,sia ben chiaro,...solo parlamentare,mica di piazza...quella non la ha mai voluta neppure lo stesso Grillo.
Dimostrazione ? Quando venne rieletto Napolitano,con una delle più fetide operazioni politiche della repubblica,almeno tre quarti di Italia era disponibile non dico ad insorgere ma almeno a manifestare seriamente contro quello schifo.
Grillo chiamò a raccolta il popolo ed i suoi rappresentanti in Piazza Monte Citorio, minacciando fuoco e fiamme...come davvero un movimento di popolo avrebbe dovuto fare in quel momento.
Invece,molto all'italiana,a fronte di minaccia di arresto (così si disse) sua e dei deputati in flagranza di reato (adunata sediziosa e simili) si ritirò in buon ordine....e perse il tram della Storia,quella maiuscola dei veri Capi.
Da allora è iniziato il suo declino di trascinatore e della capacità di controllo dei suoi parlamentari (e degli altri eletti minori).
Una buona parte di deputati e senatori se ne sono andati (pure sindaci e consiglieri comunali),quelli che restano fanno finta di tuonare nelle aule parlamentari ma nelle piazze (ove potrebbero far molto in manifestazioni "robuste") a prendere manganellate non ci vanno di sicuro.
Renzi potrà stare tranquillo fino al 2018,se occorrerà davvero i voti grillini non gli mancheranno...la poltrona piace pure a chi fa finta di no.
Beppe ha ben capito che non potrebbe piú recuperare "l'attimo fuggente"...quello che avrebbe potuto trasformare la sua intuizione in una idea rivoluzionaria,sposata almeno da mezza Italia.
Perché e per come non sia andata così lo sa lui (solo ?)....peccato,avrebbe potuto seriamente dare uno scossone al torpore italico.
Ora torna a casa,sul palcoscenico....ma dubito che rideremo con lui come ai tempi belli !
Grazie per l'attenzione
Vincenzo Mannello
RESCUE THE TRUTH (OGGI 24-01-2016 ALLE 16:30 CIRCA LA LA 5° PARTE)
PARTE I
PARTE II
PARTE III
PARTE IV
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