domenica 22 febbraio 2015
passaparola adesso: "Accademia della libertà" reloaded
passaparola adesso: "Accademia della libertà" reloaded: Accademia della Libertà si è dovuto spostare , su YouTube, su un canale nuovo: ACCADEMIA DELLA LIBERTA reloaded. Basta cercare quest' ...
TAGLIAGOLE: CHE FARE?
Sui media, di
tutti i tipi, starnazzano e berciano esponenti della casta, ossequiati dal
giornalista – linguetta di turno, soprattutto se l’esponente dei parassiti
politici è di sinistra. Imbarazzatissimi gli onorevoli, i soloni della cosa
pubblica cercano di coniugare il diavolo con l’acqua santa, di trovare una
impossibile quadratura del cerchio politico, di arrampicarsi su specchi
spalmati di vaselina storica. Si lanciano in prolisse e lunghissime
articolazioni, dimenticandosi il saggio adagio: “tanto maggiore è l’ignoranza,
tanto più lunga è la spiegazione”.
Situazione.
Dal Nord Africa in
generale e dalla Libia in particolare arriva un’invasione di clandestini. Nel
2014 le fonti ufficiali parlano di 170.000 clandestini. Per l’anno in corso le
previsioni proiettano una cifra attorno ai 250.000. Invasione vera e propria. Invasione voluta,
programmata, studiata a tavolino. E non si parla dell’invasione via terra,
forse ancora più numerosa. Il 90 e più per cento dei clandestini sono giovani
maschi, spesso minorenni. I nostri sinistroidi li chiamano “migranti”. Il clero
li chiama “asilanti”.
Sono senza
documenti, quindi clandestini.
E solo una
piccolissima percentuale (dal 5
a 7%) ottiene la qualifica giuridica di “profugo”: gli altri sono e restano
clandestini. In più, grazie ai masochisti (per noi) e furbi (per il Nord
Europa) accordi di Shengen, il Paese che riceve i clandestini e li scheda, deve
farsene carico. In tutti i sensi. Infatti altri Paesi Europei ce li rimandano
tranquillamente: l’Austria, nostra vicina, rispedisce al mittente gli
indesiderati invasori.
In Italia la
gestione degli invasori viene gestita col solito pressappochismo endemico dello
Stivale. Ogni invasore costa allo Stato (a tutti noi) attorno ai 45 euro al giorno, almeno
ufficialmente. Sono convinto che la cifra sia molto maggiore: si parla infatti
solo dei costi fissi, e non si calcola tutto il resto (trasporti, sanità,
telefoni, costo del personale adibito, impiego delle Forze dell’ordine…..). Non
credo di sbagliare di molto se calcolo attorno ai 2000 euro mensili il carico,
diretto ed indiretto, che ciascun clandestino fa gravare sulle casse dello
Stato. Curioso Paese, il nostro. Per buonismo squallido, per solidarietà
imposta, per perbenismo di maniera, si dirottano risorse ad invasori e
contemporaneamente i nostri vecchi frugano nei cassonetti e nei rifiuti dei
mercati, e si tolgono figli a genitori licenziati. Ma guai a dirlo: la
imbecille, vile, tartufesca accusa di “razzismo” è pronta come la colt di un pistolero.
Il conformismo cattocomunista impone la accettazione dell’invasione, obbliga
alla solidarietà non sentita, sfrutta il disordine sociale per lucrare
l’appoggio ed il consenso dei soliti utili idioti, acculturati da TV e media in
genere.
Il bello, anzi, il
brutto sta nel fatto che spessissimo questi invasori si ritrovano a delinquere,
a spacciare, in galera. E se son donne, le troviamo sovente sulle strade.
E diventano
arroganti, invadenti. Hanno pretese, protestano e “scioperano” se cibo e
alloggio non è di loro gradimento. Inoltre sciacalli nostrani (quasi sempre in
combutta con le istituzioni, per lo più in mano ai cattocomunismi) truffano,
taglieggiano le istituzioni, rubano ed ingrassano. Roma docet, ma non è l’unico
caso. Di recente i tagliagole si sono lasciati scappare una verità: con l’invio
di centinaia di migliaia di invasori clandestini si destabilizzerà l’Italia,
ventre molle dell’Europa. L’odiata Europa.
Ed i nostri
parassiti che fingono di governarci mandano le nostre Forze Armate a fare
servizio di taxi, fin nel golfo della Sirte.
E’ oggettivamente
una situazione intollerabile e auto castrante. E’ il suicidio di una società. E’,
o sarebbe, la fine dell’Italia, come la conosciamo e come la amiamo. La fine di
tremila annidi civiltà che ha dato tanto a tutto il mondo.
Soluzione.
Non pretendo di
essere uno stratega, sia ben chiaro. Quello che penso e dico mi viene dettato
solo dal ragionamento.
L’invasione è un
male. Bisogna fermarla.
Per fare questo
occorre una tattica ed una strategia.
La tattica è
impedire che i barconi e/o simili partano dalle coste libiche, e qualche volta
tunisine, egiziane ed anche turche. Come? Vi ricordate quando, qualche anno fa,
gli albanesi venivano a molte migliaia sulle nostre coste? Poi si fermò tutto o
quasi. Innanzi tutto una nostra nave da guerra speronò una imbarcazione
albanese. Per errore, si disse. Poi, i nostri militari, i nostri Servizi, i
nostri incursori cominciarono a far saltare con regolarità e con metodo i
gommoni, le barche ed i motoscafi sulle coste albanesi. E questi ultimi
capirono l’antifona. Il flusso si fermò di botto.
Oggi, con o senza
il consenso del governo libico, dobbiamo fare lo stesso. Mandiamo la Marina Militare a distruggere
tutte le imbarcazioni nei porti e sulle spiagge libiche, per cominciare. Chi
c’è, c’è, senza troppe distinzioni o distinguo fra pescherecci, carrette del
mare, gommoni o quant’altro. Il messaggio deve essere chiaro e forte. Quindi
comprensibile.
Parallelamente si
deve mettere in campo una strategia di sviluppo e di collaborazione con i Paesi
del Nord Africa e non solo. Ricordo Enrico Mattei, sacrificato sull’altare
della “pax petrolifera”: aveva convinto gli arabi a non accontentarsi delle
briciole del petrolio, dell’elemosina delle multinazionali, della carità pelosa.
Dobbiamo, col coraggio trimillenario, liberarci dal giogo del WTO e di simili
associazioni a delinquere, e avviare un processo di sinergia che sarà lungo e
difficile. Ma che è l’unico che può garantire una pace mediterranea (faccio
delicatamente notare che chi sta bene non va a rompere le scatole in casa
d’altri).
Questo deve essere
lo scopo, il fine ultimo. Ci vuole coraggio e virilità Quindi dobbiamo cambiare
in toto la classe dei parassiti che stuprano il potere in Italia.
Qualcuno ha
alternative presentabili?
Fabrizio Belloni
Sabato 21 febbraio
2015.
sabato 21 febbraio 2015
IL MAGNIFICO RETTORE DISSE:
UN PAIO DI CONSIDERAZIONI. LA VITA E LA STORIA INSEGNANO. CHI PECORA SI FA LUPO SE LA MANGIA. CHI è DEBOLE E VILE MERITA DI ESSERE DIVORATO. COME SCRIVEVA UN NOTO PSICOLOGO: O SI DOMINA O SI è DOMINATI. I POPOLI SI DIVIDONO SOLO IN DUE CATEGORIE: QUELLI CHE SUBISCONO E QUELLI CHE HANNO LA FORZA E LA COSCIENZA DI IMPORRE. Poi c'è la VARIANTE ITALYA, paese con una popolazione che un noto scrittore-polemista satirico contemporaneo ha definito composto da PECORE ANARCHICHE. Il peggio del peggio, con l'aggravante di PASTORI che sono i preti ( vescovi, arcivescovi, cardinali & quant'altro). Gli avvenimenti contemporanei sono sotto gli occhi di tutti, ma nessuno percepisce. A proposito di cristianesimo, vogliamo qui ricordare che un tale GESU' avrebbe detto....GUAI A VOI SCRIBI E FARISEI IPOCRITI CHE COSTRUITE LE TOMBE DEI PROFETI E ADORNATE LE TOMBE DEI GIUSTI E DITE:...se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti. E COSI' TESTIMONIATE, CONTRO VOI STESSI, DI ESSERE FIGLI DI CHI UCCISE I PROFETI...( Matteo 23, 29-31) Georgius.
“Emergenza sicurezza”: dobbiamo difenderci da soli?
“Emergenza sicurezza”: dobbiamo difenderci da soli?
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L'EURO E' UNA TRUFFA
CI SONO VERI SOVRANISTI
ED ALTRI CHE NONOSTANTE SIAMO IN GUERRA
PENSANO SOLO AL COPYRIGHT
Border Nights - IL BLOG: Puntata 149, IL PODCAST
Border Nights - IL BLOG: Puntata 149, IL PODCAST: Inizio con Giuliana Conforto con la quale si parlerà di Giordano Bruno, infinito, tempo, vita, destino e scelta, luna come ologramma e molt...
RIFLESSIONI A CALDO.... SUI SOVRANISTI DELL'ULTIMA ORA!!!
IL FUOCO AMICO!!!
SOVRANISTA???
CHIEDONO AL SISTEMA
DI SPARARE AD ALTRI SOVRANISTI!!!
ALLORA NON E' LA STESSA
GUERRA!!!
SOVRANISTA???
CHIEDONO AL SISTEMA
DI SPARARE AD ALTRI SOVRANISTI!!!
ALLORA NON E' LA STESSA
GUERRA!!!
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L'EURO E 'UNA TRUFFA
E SIAMO IN GUERRA
MA SE CREDONO ANCORA AL "COPYRIGHT"
"STRUMENTO DI POTERE"
"STRUMENTO DI POTERE"
VUOL DIRE CHE
NON HANNO ANCORA CAPITO IN GUERRA CHE STIAMO !!!
venerdì 20 febbraio 2015
E… fu subito NOTTE di Antonio Pantano
E… fu subito NOTTE di Antonio Pantano
Su IL BORGHESE di marzo 2015 è in uscita il 20 febbraio l'articolo: E… fu subito NOTTE diAntonio Pantano
Piedigrotta italiana. Giochi pirotecnici. Forniti dalla premiata ditta Wall Street. Artificieri jankees. Sorveglianti PDL e PD meno Elle. Salmerie di sostegno “Stantìa Ecologìa Elle”, trans genici e gender, sciolta civica, transfunghi, sottobosco. Osanna corale: “habemus… papam”.
In Italyland colonia italiana la politica rotola. Vecchia sceneggiatura incisa nella pietra. E la “fiction” (finzione, che il cinematografo fa essere “vulgata”) viaggia. Il popolino, reso beota, è beato. Mormora, compiaciuto: “Che bravi, veloci, quattro votazioni, hanno scelto il più serio!”, “quel giovane risolve tutto con le sue idee!”. Cambio di foto negli edifici pubblici. Cossiga su sfocato grigio Andreotti, redivivo dalla Sicilia: là i baci saldarono nozze eterne. In cantina l’ovulo-pelato savoiardo, apprezzato dal 1953 nella Casa Madre americana! Ora nuova “icona”. Vanta ascendenti graditi ed usati dai “liberatori” fin dal 9 luglio 1943. Piedigrotta. Il frastuono pirotecnico distrae per giorni. Lodi sperticate. Virtù al cannolo. Fuochi a sinistra. Buttafuoco, a destra. Panda grigia (lasciapassare in ZTL). Messa e monachelle. Foresteria in Consulta. Sobrietà. Bacco fu con Saragat, fino ad ieri. In vino veritas. Cossiga e Napolitano. Lingua sciolta, senza sosta.
Poi s’acquetano i gemiti dei coiti; torna la banalità. Tornano a galleggiare a iosa le riforme. Le vecchie “riforme” del regime. Che da 70 anni riforma. E sta sempre in forma. Formaggi. Omaggi ai poli affaristici e contropartite a tutti. Consociativismo. Cooperazione. La coop sono loro. Il debito pubblico sarà consolidato. Ma sempre lievitante. Musica da vent’anni. Orchestra concertante B.C.E. e coro del ministero italiota della economia. Il “popolo” non ha diritto di verifica. Deve avere fiducia. E votare su chiamata. Le aziende bancarie incassano in anteprima la tangente di spettanza. Filtrano. E usano nebbiogeni, oscurando tutto. Il P.I.L.. Spauracchio. Tutti lo temono. E nessuno sa cosa sia!
Questo è il marchingegno. Cilindro del ciarlatano affabulatore. I corifei e lo stupore. Estratto il “proboviro” d’occasione. Le gazzette di regime confermano. Tutto “sotto controllo”. Dai tempi della rivelazione di “echelon” (1989). Ed anche prima del “watergate” (1972). Le intercettazioni telematiche? Dal tempo di Meucci! Simultanea, la ragnatela maligna intercetta. Spiattella sul web una conversazione. Novembre 2014. Un attendibile boss nel solito caffè. Preannuncia. Messaggio di fine anno: dal vecchio la “obbligata rinuncia”. E chi subentra? chiede un compare. “Sergio, … il siciliano”. “Renzi così farà, è bravo.” Tutto spontaneo. Dal cilindro. Tutto per bene. Stabilito. Da chi prevede. Da chi vuole. Da lontano. Italy. Obbedisce. Italy.
Trattato di Maastricht. Il SEBC (Sistema Europeo Bancario Centrale) stabilito a Maastricht. Dai politici. Politicanti. Trattato irrevocabile. Imposto dalla “costituzione più bella del mondo”. Il guitto toshano - lazzi da borgatara “casa del popolo”- cantò la costituzione. Milioni Rai. “costituzione immutabile”. Impossibili i referendum popolari abrogativi. Su tasse e trattati internazionali il popolo non conta. Il popolo …beve e canta. Trattato di Maastricht. Titolo VI “Politica economica e monetaria”. Nel Capo 2 “Politica monetaria” con gli articoli dal 102 al 109. Qui le imposizioni. E divieti per gli Stati. Imperativi. Poi Capo 3 “Disposizioni istituzionali”: gli articoli dal 109A al 109D. Spolverata di vaniglia: il Capo 4 “Disposizioni transitorie” : gli articoli dal 109E al 109M. Rapina della sovranità monetaria. E della sovranità bancaria. Per l’Europa. LORO. Dei banchieri. Non europei. Globalisti. Pecunia non olet. Alet. Nutre. Monopolisti.
Il popolo è “liberato”. Come nel 1945. Soggiace. Da 70 anni. 7 febbraio 1992. Il “popolo” ignorava. In silenzio. Sordina mediatica. I Biagi, Bocca, Scalfari, e plagiari di regime: tutti zitti. Firmarono Guido Carli & Gianni de Michelis. Scaltri. Ceduta la cassa e il denaro. Per l’Europa. Senza contropartita. Totale cessione di sovranità italiana. In nome del presidente della repubblica del tempo. Chi fu? Il “generoso” Francesco Cossiga; pedissequo “framassone coperto”. Sarda tribù di solidi “fratelli”, tra destra centro e sinistra partitica. Cossiga – strano! - si dimise, 80 giorni dopo. Subito il surrogato. Confratello di sacrestìa Scalfaro Oscar Luigi; già praticante magistrato nella fascista RSI. Tutti più solidali e solidi dei Carabinieri. “USI OBBEDIR TACENDO”! Carabinieri? Arma antica. Maastricht e il trattato di Libona (13 dicembre 2007) la annullerà e dissiperà. Finis Italiae.
Da anni esiste il “debito pubblico”. DOGMA. Imposto ed indiscutibile. Dai governanti. Tutti “allegri e festosi” i governanti nostrani! Zelanti. Verso i creditori. Che nessuno conosce. Ma il debito/fantasma impone gli interessi. Uscita all’estero di 100 miliardi di interessi: previsione del 2015. Lo Istat – Ist. Accertamento Tragedia – conferma. Nel 2010 furono fatti fuggire oltre confine 71,15 miliardi. Nel 2011 fatti espatriare oltre 78 miliardi. Nel 2012 (garante il Monti Mario anche per mesi dell’anno successivo) imposti in fuga 86,47 miliardi. Nel 2013 all’estero miliardi 82,04. Debito. Debito? Contratto verso chi? E quando? Come? E perché? Fuori il nome e la faccia del creditore! Per diritto e per logica. E gli atti di impegno tra creditore e debitore? Fuori le carte! Ma “il segreto bancario” lo vieta! È “insopportabile incombenza”! La “privacy”! E quale magistrato si applicherebbe ad indagare? In gioco carriera e… vita. La “bolla” del debito pubblico. Inventata da ignoti ogni giorno. Lievita. Gonfia a dismisura. S’ingigantisce. All’infinito. E appare sempre più “balla”. “credere, obbedire e combattere”, imperativo per i cittadini italiani! Bravi sudditi. Fu imperativo dell’antico “nefasto” regime. Regime che, però, i conti dello Stato gestiva senza danno. I debiti li pagava. Anche quelli giganteschi della Grande Guerra. Li creò la massoneria savoiarda. In silenzio! 2,3 miliardi di dollari oro del 1919. “Nefasto regime” che li pagò. E alla sua fine – fase repubblicana della R.S.I. – lasciò nelle casse pubbliche e agli italiani 20,9 miliardi di lire. Attivo. Fine aprile 1945. La R.S.I. inglobò nello Stato la banca d’Italia. E gli Alleati contenti, poi! Registrarono. Asportarono. Lasciarono AMlire. Fino al 1950. Fino al 1965. Atti parlamentari! Spontaneo un dubbio. Gli interessi “fuggono ogni anno all’estero”. Quanta “tangente” oltre confine va agli intermediari? Ai gestori della politica italiana? PONGO il QUESITO! Non a me, o a chi legge! Lo pongo a qualcuno. A solerti docenti di diritto costituzionale. Uno di loro oggi è in alto. Classe 1941. Maturo. Frequentò sacri palazzi dal 1980. Vocazione di famiglia. In altalena tra scuola e bottega. Da ultimo, 3 anni e 4 mesi in corte costituzionale. Proto, attento! Non maiuscole a questo organo statale a servizio dei cittadini! Minuscole!
Proto, hai mai letto la “costituzione della repubblica italiana”? Ti spiego, proto! 139 articoli. Più XVIII disposizioni finali e transitorie. Eterne anacronistiche. Maiuscole solo a chi gestisce il potere. “popolo, cittadini, contribuenti” sempre e solo scritti con la minuscola! (Il guitto saltimbanco citato mai se ne accorse! Soldoni contava, sbrodolando lazzi). Leggiamo! Primo articolo: il “popolo” [entità viva, attiva, pensante, operosa] è minuscolo; la “Costituzione” [documento cartaceo, inerte, passivo] è al maiuscolo. Secondo articolo: “Repubblica” è al maiuscolo; “uomo” e “sua personalità” al minuscolo. Terzo articolo: “cittadini” al minuscolo; l’astratto collettivo “Repubblica” è maiuscolo! Si sovrasta “la persona umana” e “tutti i lavoratori”, costretti nel “Paese”. La parola “Italia” fece e fu negata! E l’articolo 4. Sminuisce il primo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Infatti l’art. 4 recita: “La Repubblica [maiuscolo!] riconosce a tutti i cittadini [minuscolo!] il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Ammettiamolo! Non avevano idee chiare nel 1947 i “redattori del documento costituzionale”! Anche se molti (Moro, Fanfani, l’elenco è lungo!) “educati” nei G.U.F. – Gruppi Universitari Fascisti. Ove non avevano brillato. L’Ingrao Pietro lo dimostrò nei tanti Littoriali vissuti, e mai vinti. Torniamo allo articolo 1. Se è “Repubblica”- la povera nostra Italia – è inutile qualificarla “democratica”. Termini identici! Il primo più preciso ed incisivo. Discende dal latino. “Res publica” è cosa pubblica! (Ma c’è chi al bar ordina un “caffè caffè”! Non vuole surrogato. Chiaro?). Poi. Repubblica “fondata sul lavoro”. Non fondata sullo “ozio”! Lo statuirono i “costituenti”, solerti e buontemponi. Vo a pag. 307, volume XII dei 21 del Grande Dizionario della Lingua Italiana (Utet, tra 1961 e 2002) del Battaglia: “la condizione di quiete, di riposo, di distensione, di pace, di tranquillità psicologica, di assenza di preoccupazioni e di tensioni,” e “condizione di chi trascorre il proprio tempo libero operosamente, dedicandolo a occupazioni (soprattutto lo studio e le attività letterarie) diverse dagli svaghi e dai normali impegni lavorativi” è ozio. Non ci cada il “cittadino” italiano! Scevri da nozioni umanistiche (piacevano al bieco precedente regime!) i costituenti ignorarono: il “negozio” è “negazione dell’ozio”! Costituenti incatenati nel pragmatico “style of life”. Lo imposero i vincitori la guerra che avevano servito. Salvarono solo il “negozio”. L’affare, il mercato, il maneggio e lucro di denaro. Statuirono l’obbligo del “lavoro”. Prassi di fondamento democratico. Articolo 1 il “lavoro” (sa di “condanna”!) è fondamento della “Repubblica”. Articolo 4 la “Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. La repubblica, lontana, “riconosce … il diritto al lavoro”. Ma non lo assicura! Ne “promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Si limita! È “sponsor”. Come per la squadra di calcio. Condiziona soldi al risultato di ogni partita! È organo lontano dai cittadini. Senza i quali non c’è vita e non esiste la repubblica.
Ma galleggia il regime! Intanto un vespaio di ciarlatani ronza. Sciocchezze in parlamento. Millanta conati di riforme inutili. Stracolme di verbosi dettagli. Vantaggio solo per le bande. Che quel consesso assediano e gestiscono.
Ecco una UMANA PROPOSTA! Riforma alla carta costituzionale! Non nelle “scemenze elettorali” (proposte dai furfanti che usurpano il potere!) . Ma “Diritto alla vita e alla fantasìa creativa, ozio e negozio”. E aggiunta della omissione di base, trascinata da 70 anni. Lo “obbligo di rendiconto contabile” quotidiano ad ogni cittadino! Lo Stato deve garantire ad ogni cittadino la vita e il lavoro. In ogni espressione. Anche la virtù “oziosa”. Nessuna “promozione”! Il “rendiconto” ora è obbligo naturale! Vige la simultanea via telematica elettronica. I dati volano con l’elettrone. Così i bilanci di ogni ente pubblico. Anche come “prima nota”. Sciocco e ingannatore è chi obietta che il lavoro (la produzione) discende solo dagli attivi di bilancio e non dai debiti. Gli si tappi la bocca! Chi lucra su qualsiasi attività produttiva (la scuola, l’arte, la creazione, la sanità, l’amministrazione retta della giustizia, il pensiero, la scienza, sono “lavoro” al pari di ogni atto produttivo, agricolo, industriale, commerciale) deve corrispondere tasse allo Stato, ed al fisco, in quantità maggiore – fino ad essere totale! – di ciò che ogni individuo conferisce.
Parlo della odiosa azione parassitaria esercitata (per secolare falsa tradizione nata da fraintendimenti, “malate consuetudini”, travisamenti e alterazioni storiche) da mille aziende bancarie operanti in Italia e mediante l’Italia. Da decenni prestano denaro del Popolo! Da decenni evadono tasse ed imposte. E s’inventano bilanci che autocertificano. Mai hanno esercitato la VERA funzione del credito, e della raccolta e salvaguardia del risparmio. Il denaro oggi è virtuale. Senza vera riserva di garanzia. Il denaro è mera convenzione. Somministrata da estranei ad ogni creazione produttiva. Convenzione e suo controllo che va reso ai cittadini tutti. Allo Stato, se veramente li tutela. Poi i dettagli.
Lo Stato è serio se diminuisce e conduce ad umano livello le erogazioni di stipendio (ora ingiuste ed esorbitanti) verso chiunque occupa ruoli politici ed amministrativi in tutta la cosa pubblica. Ed abolisce ogni privilegio e “rimborso forfettario” o beneficio. E le “dotazioni”, oggi aggiunte a favore di chi “comanda”. Chi “comanda” o gestisce il potere è SOLO al servizio del Popolo e dei Cittadini tutti. Diversamente… è buio profondo. Altrimenti, come sta accadendo, sarà subito eterna notte!
Piedigrotta italiana. Giochi pirotecnici. Forniti dalla premiata ditta Wall Street. Artificieri jankees. Sorveglianti PDL e PD meno Elle. Salmerie di sostegno “Stantìa Ecologìa Elle”, trans genici e gender, sciolta civica, transfunghi, sottobosco. Osanna corale: “habemus… papam”.
In Italyland colonia italiana la politica rotola. Vecchia sceneggiatura incisa nella pietra. E la “fiction” (finzione, che il cinematografo fa essere “vulgata”) viaggia. Il popolino, reso beota, è beato. Mormora, compiaciuto: “Che bravi, veloci, quattro votazioni, hanno scelto il più serio!”, “quel giovane risolve tutto con le sue idee!”. Cambio di foto negli edifici pubblici. Cossiga su sfocato grigio Andreotti, redivivo dalla Sicilia: là i baci saldarono nozze eterne. In cantina l’ovulo-pelato savoiardo, apprezzato dal 1953 nella Casa Madre americana! Ora nuova “icona”. Vanta ascendenti graditi ed usati dai “liberatori” fin dal 9 luglio 1943. Piedigrotta. Il frastuono pirotecnico distrae per giorni. Lodi sperticate. Virtù al cannolo. Fuochi a sinistra. Buttafuoco, a destra. Panda grigia (lasciapassare in ZTL). Messa e monachelle. Foresteria in Consulta. Sobrietà. Bacco fu con Saragat, fino ad ieri. In vino veritas. Cossiga e Napolitano. Lingua sciolta, senza sosta.
Poi s’acquetano i gemiti dei coiti; torna la banalità. Tornano a galleggiare a iosa le riforme. Le vecchie “riforme” del regime. Che da 70 anni riforma. E sta sempre in forma. Formaggi. Omaggi ai poli affaristici e contropartite a tutti. Consociativismo. Cooperazione. La coop sono loro. Il debito pubblico sarà consolidato. Ma sempre lievitante. Musica da vent’anni. Orchestra concertante B.C.E. e coro del ministero italiota della economia. Il “popolo” non ha diritto di verifica. Deve avere fiducia. E votare su chiamata. Le aziende bancarie incassano in anteprima la tangente di spettanza. Filtrano. E usano nebbiogeni, oscurando tutto. Il P.I.L.. Spauracchio. Tutti lo temono. E nessuno sa cosa sia!
Questo è il marchingegno. Cilindro del ciarlatano affabulatore. I corifei e lo stupore. Estratto il “proboviro” d’occasione. Le gazzette di regime confermano. Tutto “sotto controllo”. Dai tempi della rivelazione di “echelon” (1989). Ed anche prima del “watergate” (1972). Le intercettazioni telematiche? Dal tempo di Meucci! Simultanea, la ragnatela maligna intercetta. Spiattella sul web una conversazione. Novembre 2014. Un attendibile boss nel solito caffè. Preannuncia. Messaggio di fine anno: dal vecchio la “obbligata rinuncia”. E chi subentra? chiede un compare. “Sergio, … il siciliano”. “Renzi così farà, è bravo.” Tutto spontaneo. Dal cilindro. Tutto per bene. Stabilito. Da chi prevede. Da chi vuole. Da lontano. Italy. Obbedisce. Italy.
Trattato di Maastricht. Il SEBC (Sistema Europeo Bancario Centrale) stabilito a Maastricht. Dai politici. Politicanti. Trattato irrevocabile. Imposto dalla “costituzione più bella del mondo”. Il guitto toshano - lazzi da borgatara “casa del popolo”- cantò la costituzione. Milioni Rai. “costituzione immutabile”. Impossibili i referendum popolari abrogativi. Su tasse e trattati internazionali il popolo non conta. Il popolo …beve e canta. Trattato di Maastricht. Titolo VI “Politica economica e monetaria”. Nel Capo 2 “Politica monetaria” con gli articoli dal 102 al 109. Qui le imposizioni. E divieti per gli Stati. Imperativi. Poi Capo 3 “Disposizioni istituzionali”: gli articoli dal 109A al 109D. Spolverata di vaniglia: il Capo 4 “Disposizioni transitorie” : gli articoli dal 109E al 109M. Rapina della sovranità monetaria. E della sovranità bancaria. Per l’Europa. LORO. Dei banchieri. Non europei. Globalisti. Pecunia non olet. Alet. Nutre. Monopolisti.
Il popolo è “liberato”. Come nel 1945. Soggiace. Da 70 anni. 7 febbraio 1992. Il “popolo” ignorava. In silenzio. Sordina mediatica. I Biagi, Bocca, Scalfari, e plagiari di regime: tutti zitti. Firmarono Guido Carli & Gianni de Michelis. Scaltri. Ceduta la cassa e il denaro. Per l’Europa. Senza contropartita. Totale cessione di sovranità italiana. In nome del presidente della repubblica del tempo. Chi fu? Il “generoso” Francesco Cossiga; pedissequo “framassone coperto”. Sarda tribù di solidi “fratelli”, tra destra centro e sinistra partitica. Cossiga – strano! - si dimise, 80 giorni dopo. Subito il surrogato. Confratello di sacrestìa Scalfaro Oscar Luigi; già praticante magistrato nella fascista RSI. Tutti più solidali e solidi dei Carabinieri. “USI OBBEDIR TACENDO”! Carabinieri? Arma antica. Maastricht e il trattato di Libona (13 dicembre 2007) la annullerà e dissiperà. Finis Italiae.
Da anni esiste il “debito pubblico”. DOGMA. Imposto ed indiscutibile. Dai governanti. Tutti “allegri e festosi” i governanti nostrani! Zelanti. Verso i creditori. Che nessuno conosce. Ma il debito/fantasma impone gli interessi. Uscita all’estero di 100 miliardi di interessi: previsione del 2015. Lo Istat – Ist. Accertamento Tragedia – conferma. Nel 2010 furono fatti fuggire oltre confine 71,15 miliardi. Nel 2011 fatti espatriare oltre 78 miliardi. Nel 2012 (garante il Monti Mario anche per mesi dell’anno successivo) imposti in fuga 86,47 miliardi. Nel 2013 all’estero miliardi 82,04. Debito. Debito? Contratto verso chi? E quando? Come? E perché? Fuori il nome e la faccia del creditore! Per diritto e per logica. E gli atti di impegno tra creditore e debitore? Fuori le carte! Ma “il segreto bancario” lo vieta! È “insopportabile incombenza”! La “privacy”! E quale magistrato si applicherebbe ad indagare? In gioco carriera e… vita. La “bolla” del debito pubblico. Inventata da ignoti ogni giorno. Lievita. Gonfia a dismisura. S’ingigantisce. All’infinito. E appare sempre più “balla”. “credere, obbedire e combattere”, imperativo per i cittadini italiani! Bravi sudditi. Fu imperativo dell’antico “nefasto” regime. Regime che, però, i conti dello Stato gestiva senza danno. I debiti li pagava. Anche quelli giganteschi della Grande Guerra. Li creò la massoneria savoiarda. In silenzio! 2,3 miliardi di dollari oro del 1919. “Nefasto regime” che li pagò. E alla sua fine – fase repubblicana della R.S.I. – lasciò nelle casse pubbliche e agli italiani 20,9 miliardi di lire. Attivo. Fine aprile 1945. La R.S.I. inglobò nello Stato la banca d’Italia. E gli Alleati contenti, poi! Registrarono. Asportarono. Lasciarono AMlire. Fino al 1950. Fino al 1965. Atti parlamentari! Spontaneo un dubbio. Gli interessi “fuggono ogni anno all’estero”. Quanta “tangente” oltre confine va agli intermediari? Ai gestori della politica italiana? PONGO il QUESITO! Non a me, o a chi legge! Lo pongo a qualcuno. A solerti docenti di diritto costituzionale. Uno di loro oggi è in alto. Classe 1941. Maturo. Frequentò sacri palazzi dal 1980. Vocazione di famiglia. In altalena tra scuola e bottega. Da ultimo, 3 anni e 4 mesi in corte costituzionale. Proto, attento! Non maiuscole a questo organo statale a servizio dei cittadini! Minuscole!
Proto, hai mai letto la “costituzione della repubblica italiana”? Ti spiego, proto! 139 articoli. Più XVIII disposizioni finali e transitorie. Eterne anacronistiche. Maiuscole solo a chi gestisce il potere. “popolo, cittadini, contribuenti” sempre e solo scritti con la minuscola! (Il guitto saltimbanco citato mai se ne accorse! Soldoni contava, sbrodolando lazzi). Leggiamo! Primo articolo: il “popolo” [entità viva, attiva, pensante, operosa] è minuscolo; la “Costituzione” [documento cartaceo, inerte, passivo] è al maiuscolo. Secondo articolo: “Repubblica” è al maiuscolo; “uomo” e “sua personalità” al minuscolo. Terzo articolo: “cittadini” al minuscolo; l’astratto collettivo “Repubblica” è maiuscolo! Si sovrasta “la persona umana” e “tutti i lavoratori”, costretti nel “Paese”. La parola “Italia” fece e fu negata! E l’articolo 4. Sminuisce il primo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Infatti l’art. 4 recita: “La Repubblica [maiuscolo!] riconosce a tutti i cittadini [minuscolo!] il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Ammettiamolo! Non avevano idee chiare nel 1947 i “redattori del documento costituzionale”! Anche se molti (Moro, Fanfani, l’elenco è lungo!) “educati” nei G.U.F. – Gruppi Universitari Fascisti. Ove non avevano brillato. L’Ingrao Pietro lo dimostrò nei tanti Littoriali vissuti, e mai vinti. Torniamo allo articolo 1. Se è “Repubblica”- la povera nostra Italia – è inutile qualificarla “democratica”. Termini identici! Il primo più preciso ed incisivo. Discende dal latino. “Res publica” è cosa pubblica! (Ma c’è chi al bar ordina un “caffè caffè”! Non vuole surrogato. Chiaro?). Poi. Repubblica “fondata sul lavoro”. Non fondata sullo “ozio”! Lo statuirono i “costituenti”, solerti e buontemponi. Vo a pag. 307, volume XII dei 21 del Grande Dizionario della Lingua Italiana (Utet, tra 1961 e 2002) del Battaglia: “la condizione di quiete, di riposo, di distensione, di pace, di tranquillità psicologica, di assenza di preoccupazioni e di tensioni,” e “condizione di chi trascorre il proprio tempo libero operosamente, dedicandolo a occupazioni (soprattutto lo studio e le attività letterarie) diverse dagli svaghi e dai normali impegni lavorativi” è ozio. Non ci cada il “cittadino” italiano! Scevri da nozioni umanistiche (piacevano al bieco precedente regime!) i costituenti ignorarono: il “negozio” è “negazione dell’ozio”! Costituenti incatenati nel pragmatico “style of life”. Lo imposero i vincitori la guerra che avevano servito. Salvarono solo il “negozio”. L’affare, il mercato, il maneggio e lucro di denaro. Statuirono l’obbligo del “lavoro”. Prassi di fondamento democratico. Articolo 1 il “lavoro” (sa di “condanna”!) è fondamento della “Repubblica”. Articolo 4 la “Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. La repubblica, lontana, “riconosce … il diritto al lavoro”. Ma non lo assicura! Ne “promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Si limita! È “sponsor”. Come per la squadra di calcio. Condiziona soldi al risultato di ogni partita! È organo lontano dai cittadini. Senza i quali non c’è vita e non esiste la repubblica.
Ma galleggia il regime! Intanto un vespaio di ciarlatani ronza. Sciocchezze in parlamento. Millanta conati di riforme inutili. Stracolme di verbosi dettagli. Vantaggio solo per le bande. Che quel consesso assediano e gestiscono.
Ecco una UMANA PROPOSTA! Riforma alla carta costituzionale! Non nelle “scemenze elettorali” (proposte dai furfanti che usurpano il potere!) . Ma “Diritto alla vita e alla fantasìa creativa, ozio e negozio”. E aggiunta della omissione di base, trascinata da 70 anni. Lo “obbligo di rendiconto contabile” quotidiano ad ogni cittadino! Lo Stato deve garantire ad ogni cittadino la vita e il lavoro. In ogni espressione. Anche la virtù “oziosa”. Nessuna “promozione”! Il “rendiconto” ora è obbligo naturale! Vige la simultanea via telematica elettronica. I dati volano con l’elettrone. Così i bilanci di ogni ente pubblico. Anche come “prima nota”. Sciocco e ingannatore è chi obietta che il lavoro (la produzione) discende solo dagli attivi di bilancio e non dai debiti. Gli si tappi la bocca! Chi lucra su qualsiasi attività produttiva (la scuola, l’arte, la creazione, la sanità, l’amministrazione retta della giustizia, il pensiero, la scienza, sono “lavoro” al pari di ogni atto produttivo, agricolo, industriale, commerciale) deve corrispondere tasse allo Stato, ed al fisco, in quantità maggiore – fino ad essere totale! – di ciò che ogni individuo conferisce.
Parlo della odiosa azione parassitaria esercitata (per secolare falsa tradizione nata da fraintendimenti, “malate consuetudini”, travisamenti e alterazioni storiche) da mille aziende bancarie operanti in Italia e mediante l’Italia. Da decenni prestano denaro del Popolo! Da decenni evadono tasse ed imposte. E s’inventano bilanci che autocertificano. Mai hanno esercitato la VERA funzione del credito, e della raccolta e salvaguardia del risparmio. Il denaro oggi è virtuale. Senza vera riserva di garanzia. Il denaro è mera convenzione. Somministrata da estranei ad ogni creazione produttiva. Convenzione e suo controllo che va reso ai cittadini tutti. Allo Stato, se veramente li tutela. Poi i dettagli.
Lo Stato è serio se diminuisce e conduce ad umano livello le erogazioni di stipendio (ora ingiuste ed esorbitanti) verso chiunque occupa ruoli politici ed amministrativi in tutta la cosa pubblica. Ed abolisce ogni privilegio e “rimborso forfettario” o beneficio. E le “dotazioni”, oggi aggiunte a favore di chi “comanda”. Chi “comanda” o gestisce il potere è SOLO al servizio del Popolo e dei Cittadini tutti. Diversamente… è buio profondo. Altrimenti, come sta accadendo, sarà subito eterna notte!
Il vero significato di “Destra” e di “Sinistra”
Avete mai realmente riflettuto sui temini DESTRA e SINISTRA?
Nel dibattito corrente, si associa l’Unione Civile alla Sinistra per esempio, o la lotta all’immigrazione alla Destra. Ci sono anche tanti altri stereotipi. Il punto e’ che secondo me, sono stereotipi falsi.
Dal mio punto di vista ci sono 3 possibili posizioni:
- Sei di SINISTRA se fai gli interessi dei piu’ deboli. Tradotto se vuoi che cresca la “QUOTA LAVORO” ripetto alla “QUOTA CAPITALE”, ed all’interno della “QUOTA LAVORO” se cresce la quota pagata in salari ai lavoratori meno tutelati. PUNTO! Qualsiasi cosa che prescinde da cio’, semplicemente NON e’ SINISTRA. Non a caso la sinistra storicamente e’ nata per difendere “salariati, operai, braccianti”
- Sei di DESTRA se fai gli interessi delle classi medie. Tradotto se vuoi che cresca la “QUOTA LAVORO” ripetto alla “QUOTA CAPITALE”, ed all’interno della “QUOTA LAVORO” se cresce la quota pagata alle classi medie produttive. PUNTO! Qualsiasi cosa che prescinde da cio’, semplicemente NON e’ DESTRA. Non a caso la destra storicamente e’ nata per difendere la piccolo-medie borghesie “categorie professionali, quadric intermedi, piccolo artigiani ed autonomi”
- Infine sei per l’OLIGARCHIA se fai gli interessi di pochi eletti. Tradotto se vuoi che cresca la “QUOTA CAPITALE” ripetto alla “QUOTA SALARI”, (quindi a vantaggio di quelli che hanno una qualche rendita di posizione, una volta erano gli aristocratici o latifondisti, successivamente dei padroni delle ferriere, ed oggi i simpaticoni che detengono le quote azionarie delle grandi banche o aziende che a loro volta detengono I giornali) PUNTO! Tra l’altro l’aumento della quota capitale rispetto alla quota salari, implica ovviamente una crescita dei DEBITI (pubblici o privati) coi casini conseguenti, per l’ovvia ragione che la produzione eccede i salari, e per aumentare i profitti, devi comunque vendere sempre di piu’, e lo puoi fare solo aumentando i debiti. Ovviamente l’oligarchia se ne fotte allegramente della democrazia.
Ora considerate che:
- Da 35 anni cresce in tutto il mondo la “QUOTA CAPITALE” a danno della “QUOTA SALARI” (contrariamente al period 1945-1975, che guarda caso vide una crescita del PIL straordinaria su scala mondiale ed un arretramento dei DEBITI pubblici e provati) con la conseguenza di un aumento epocale dei debiti, e di un’arricchiemnto dei cosidetti TOP 1%, ai Danni sia delle classi medie, che delle categorie Subalterne e piu’ deboli
- Quanto al punto 1) e’ avvenuto in modo ininterrotto SEMPRE, sia con cosidetto governi di Destra, che di Sinistra
Obama e Clinton sono di Sinistra? Col cavolo!
Renzi, Prodi ed Hollande sono di Sinistra? Col cavolo!
Berlusconi e Cameron sono di Destra? Col cavolo!
Sono 35 anni che abbiamo governi che fanno interessi delle OLIGARCHIE, in una situazione di crescite del PIL rallentate (tutte a vantaggio di pochissimi) e di DEBITI pubblici e privati in esplosione.
Il Matrimonio Gay e’ di Sinistra? La riduzione delle tasse e’ di destra? La tassazione del contante e’ di sinistra? La lotta all’immigrazione e’ di destra?
Sicuri, sicuri, sicuri?
Non e’ che sono cose colletarali perfette per sviare noialtri “dal nocciolo del problema”?
Il cosidetto “problema”, e quindi di ripristino della DEMOCRAZIA, in una corretta e sostenibile logica DESTRA-SINISTRA, si resolve attuando le “POLITICHE” che permettono alla “QUOTA SALARI” di crescere parimenti o maggiormente della “QUOTA CAPITALE” e cio’ e’ possibile solo se si fanno politiche antitetiche a quelle della GLOBALIZZAZIONE (specie dei capitali), Dividendo Banche d’affari e di Investimento, e rendendo “meno facile” lo spostamento dei capitali (riportandolo allo stesso livello di capacita’ dello spostamento delle merci e delle persone).
Dal mio punto di vista, tutto il resto e’ sostanziale FUFFA.
Pensateci….
GPG
PS: l’EURO e’ perfettamente funzionale alle OLIGARCHIE, perche ha eliminato qualsiasi “barriera” allo spostamento dei capitali (ad esempio il “rischio cambio”) e non a caso in europa le diseguaglianze. L’EURO e’ come una “corda”…puoi tirarla, ma non puoi spingerla…per cui vai sempre indietro (al Massimo stai fermo)
PS2: Detto questo, qual’e’ in Italia in Partito piu’ anti-democratico e filo-oligarchie, e meno inscrividile in una corretta logica destra-sinistra? Su’, non e’ complicato….
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