giovedì 21 giugno 2012

Ecco la vera storia del Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo

SENTITE IN PARLAMENTO COSA DICONO !!!!

'Torture and 40 years in jail for "espionage" await Assange in US'

R. Paul NON SI PUOATTACCARE LA Syria SENZA IL CONGRESSO 19 June 2012 (...

Senza sovranità si muore: sovranità senza se e senza ma


Senza sovranità si muore:  sovranità senza se e senza ma

“Ci sono due modi per conquistare e schiavizzare una nazione. Uno è con le spade, l’altro è con il debito” John Adams, 2° Presidente Usa. Partiamo da questa frase per vedere per un attimo il mondo con un altra prospettiva Siamo dentro la terza (o quarta se ci mettiamo dentroquella fredda ) mondiale in atto e non ce n'è accorgiamo. Ci aspettavamo una guerra alla vecchia maniera, ecco perché non riusciamo a vederla. Infatti oggi la spada non viene più usata in maniera plateale e planetaria, ma su singole sovranità che ancora resistono al potere mondiale. Per sottomettere un popolo ci sono diversi modi ma certamente il più raffinato e quello di indebitarlo. Un popolo indebitato, automaticamente  è un popolo insicuro, depresso e demoralizzato e finisce per fare il servo. La guerra in atto non è comprensibile perché viene combattuta con armi a noi sconosciute (per la grande maggioranza). Questa guerra, per noi italiani, passa per tante tappe, la prima fatalmente, almeno dall'ultima guerra, è la "liberazione dell'Italia da parte degli alleati" e la prima domanda è la seguente: quanto ci sta costando questa liberazione? Quanti conoscono i vincoli del "trattato di pace"? Purtroppo ancora stiamo pagando il conto e questo conto è sempre più salato. Sarà il caso di "liberarsi dei liberatori". Non è diventata troppo pesante questa libertà per essere ancora chiamata libertà? Pian piano con diverse tappe ne ricordiamo solo quattro: 1981/82 divorzio di Bankitalia dal Ministero del tesoro, 1992 completamento della privatizzazione di Bankitalia, 2000 abolizione della  abolizione del Glass-Steagall, 2001/2 entrata nella moneta strozzina dell'Euro attraverso i trattati, siamo diventati completamente schiavi, e se non fermiamo il treno con il pareggio di bilancio e il MES sarà un sacrificio umano continuo (tra suicidi e morti per povertà e mala sanità).  Una volta prima si dava mangiare ai figli poi si pensava a tutto il resto, oggi prima si deve riconoscere l'usura al banchiere, poi viene tutto il resto. Ogni cosa che si faccia in Europa, il 5% va al banchiere (e senza contare il resto sui crediti bancari delle commerciali). Ogni bicchiere d'acqua che si beve, ogni malato che si guarisce, o muore, ogni strada che viene fatta (se viene fatta) ogni caffè che si beve, ogni cosa che usi  l'euro, paghiamo il 5% al banchiere senza arte ne parte (dalle mie parti si chiama pizzo). Se non è uno stato di schiavitù non so come altro definirlo. Il pareggio di bilancio poi di fatto sarà l'ennesima dimostrazione, di schiavitù, in cui una regola economia (tra l'altro impostaci dai signori tedeschi) sopprime ogni necessità umana, si antepone il tecnicismo all'umanesimo. Una follia di questo sistema economico, ma sopratutto monetario, che ci hanno imposto. Il sistema monetario va riformato urgentemente prima che succeda il peggio. Il problema è che il banchiere non è disposto ad accettare una riforma che gli toglie il potere (e che potere), quindi preferisce la guerra che resetta gli stati, brucia i libri contabili, elimina un po' di poveri (inutili), e sopratutto crea nuove condizione di ripresa e ricostruzione. Se l'uomo è immagine di Dio, ci sarebbero diverse considerazioni da fare ma sorvoliamo. Poiché il sistema è saltato, la FED praticamente oramai stampa illimitatamente, contro un Euro che invece ancora vuole perseguire una politica antiflattiva, ma che porterà a scenari catastrofici (distruzione dello stato sociale, aumento della povertà, perdita della produzione, perdita di lavoro, perdita della cultura, perdita di ricchezza, perdita di industrie ecc). "Non si può morire di euro". Quante bugie sono state dette (Prodi e company) ai popoli che hanno recepito l'euro. Il problema è sempre lo stesso l'ignoranza totale della popolazione, sull'emissione monetaria. In una ipotetica riforma monetaria non basta che lo stato si riappropri della sovranità monetaria, sono necessarie altre attività che ne difendano tale diritto. La sovranità monetaria è strettamente correlata all'autodeterminazione dei popoli, una popolo senza sovranità monetaria è costretto a mendicare ed umiliarsi. Quindi se non si vuole perdere tempo e soprattutto no si vuole prendere i i giro il popolo contemporaneamente è necessario cambiare la costituzione aggiungendo il quarto potere "non delegabile" (appunto quello dell'emissione monetaria), con un ulteriore articolo di protezione, che suoni più o meno cosi: "Chiunque modifichi questo articolo è da considerarsi traditore della patria e va arrestato immediatamente". Non basta ancora è necessaria una campagna di istruzione in tutte le scuole di ogni ordine e grado e specializzazione, sulla tecnica di emissione monetaria si badi bene non di economia ma di "tecnica di emissione monetaria" ossia come nasce il denaro come si crea, non come si usa ma come viene emesso. Tale materia dovrebbe essere obbligatoria in tutte le scuole. Completano una campagna di informazione attraverso i media a tutti gli altri. Il diritto deve essere anche sorretto da una consapevolezza popolare, spesso infatti si hanno delle leggi ingiuste proprio perché non sono sorrette da una conoscenza e da una comprensione del popolo. Anche Silvio Berlusconi comincia a parlare di moneta sovrana, ma sta pian piano testando il consenso popolare, oltre che interferenze varie, non dimentichiamo che anche lui se pur piccolo è un banchiere. Conosce perfettamente la dinamica della moneta debito, e certamente lo si può accusare di non essersi accorto prima dello scempio dell'euro, ma come si sa in politica è sempre tutto un gioco di compromessi. Ora la butade di Berlusconi sulla "moneta sovrana" è da interpretarsi in varie maniere, certamente vista la crisi come argomento è un buon cavallo di battaglia. Lo stesso Tremonti più di una volta ha fatto delle esternazioni in cui se vogliamo preparava il terreno, ma la massa popolare, per intenderci quella che non ragiona ma aspetta sempre che qualcuno ragiona per lei, potrebbe seguirlo in questa nuova avventura, non certo come prima, e comunque con molti dubbi dopo quasi oltre quindi anni di governo. La situazione internazionale peggiora di giorno in giorno qualcuno vedendo il sistema monetario (a debito) agli sgoccioli (come e peggio del 1929) sta spingendo verso la soluzione più vecchia che si conosca, la guerra. Non è bastato la distruzione dell'Irak e della Libia (stati sovrani) adesso vogliono distruggere anche la Siria, si spera solo che la Russia non faccia lo stesso errore che ha fatto con la Libia e ponga il suo veto. C'è già una nuova guerra fredda dove si tanno misurando le forze, gli equilibri, le alleanze (Cina, India, Brasile) e speriamo bene. Il voto in Grecia è francamente incomprensibile, si sono praticamente dati l'eutanasia, ma del resto i padroni del mondo attraverso i media e i polarizzatori di consenso sono abili plagiatori delle masse, sempre che non ci siano stati brogli, non ci è dato sapere, questa condizione, quindi, non fa altro che allungare di poco il tempo di strozzinaggio ed incameramento di beni da parte "loro" attraverso le svendite dei beni pubblici degli stati più deboli tra cui l'Italia.   Un ultima nota sulle guerre democratiche dei padroni del mondo; Ron Paul un parlamentare americano ha fatto presente nel suo discorso il 19 giugno scorso che gli usa da troppo tempo (1950) attaccano stati "sovrani" con le più svariate scuse senza il consenso del congresso americano il che è tutto dire per un paese che esporta democrazia. Giuseppe Turrisi


RON PAUL - NON SI PUO' ATTACARE LA SIRIA SENZA IL CONSENSO DEL CONGRESSO





Original source: http://www.youtube.com/user/CongressmanRonPaul
Congressman Paul on intervention in Syria - Full text:

When Will We Attack Syria? Plans, rumors, and war propaganda for attacking Syria and deposing Assad have been around for many months. This past week however, it was reported that the Pentagon indeed has finalized plans to do just that. In my opinion, all the evidence to justify this attack is bogus. It is no more credible than the pretext given for the 2003 invasion of Iraq or the 2011 attack on Libya. The total waste of those wars should cause us to pause before this all-out effort at occupation and regime change is initiated against Syria. There are no national security concerns that require such a foolish escalation of violence in the Middle East. There should be no doubt that our security interests are best served by completely staying out of the internal strife now raging in Syria. We are already too much involved in supporting the forces within Syria anxious to overthrow the current government. Without outside interference, the strife—now characterized as a civil war—would likely be non-existent. Whether or not we attack yet another country, occupying it and setting up a new regime that we hope we can control poses a serious Constitutional question: From where does a president get such authority? Since World War II the proper authority to go to war has been ignored. It has been replaced by international entities like the United Nations and NATO, or the President himself, while ignoring the Congress. And sadly, the people don't object. Our recent presidents explicitly maintain that the authority to go to war is not the U.S. Congress. This has been the case since 1950 when we were taken into war in Korea under UN Resolution and without Congressional approval. And once again, we are about to engage in military action against Syria and at the same time irresponsibly reactivating the Cold War with Russia. We're now engaged in a game of "chicken" with Russia which presents a much greater threat to our security than does Syria. How would we tolerate Russia in Mexico demanding a humanitarian solution to the violence on the U.S.-Mexican border? We would consider that a legitimate concern for us. But, for us to be engaged in Syria, where the Russian have a legal naval base, is equivalent to the Russians being in our backyard in Mexico. We are hypocritical when we condemn Russian for protecting their neighborhood interests for exactly what we have been doing ourselves, thousands of miles away from our shores. There's no benefit for us to be picking sides, secretly providing assistance and encouraging civil strife in an effort to effect regime change in Syria. Falsely charging the Russians with supplying military helicopters to Assad is an unnecessary provocation. Falsely blaming the Assad government for a so-called massacre perpetrated by a violent warring rebel faction is nothing more than war propaganda. Most knowledgeable people now recognize that the planned war against Syria is merely the next step to take on the Iranian government, something the neo-cons openly admit. Controlling Iranian oil, just as we have done in Saudi Arabia and are attempting to do in Iraq, is the real goal of the neo-conservatives who have been in charge of our foreign policy for the past couple of decades. War is inevitable without a significant change in our foreign policy, and soon. Disagreements between our two political parties are minor. Both agree the sequestration of any war funds must be canceled. Neither side wants to abandon our aggressive and growing presence in the Middle East and South Asia. This crisis building can easily get out of control and become a much bigger war than just another routine occupation and regime change that the American people have grown to accept or ignore. It's time the United States tried a policy of diplomacy, seeking peace, trade, and friendship. We must abandon our military effort to promote and secure an American empire. Besides, we're broke, we can't afford it, and worst of all, we're fulfilling the strategy laid out by Osama bin Laden whose goal had always been to bog us down in the Middle East and bring on our bankruptcy here at home. It's time to bring our troops home and establish a non-interventionist foreign policy, which is the only road to peace and prosperity.
This week I am introducing legislation to prohibit the Administration, absent a declaration of war by Congress, from supporting -- directly or indirectly -- any military or paramilitary operations in Syria. I hope my colleagues will join me in this effort.

mercoledì 20 giugno 2012

Retroscena dell'Olocausto.MP4

Risorgimento Nazionale e Rothschild.MP4

WHAT IS GOING ON IN SYRIA?

Retroscena Risorgimento MP4

E PER DIRLO LUI CHE E' STATO CONSULENTE DI AMATO!!!

Travaglio svela il segreto di Di Pietro, Berlusconi, Bersani e Bossi. 05...

Retroscena dell'Olocausto.MP4

Retroscena Risorgimento.MP4

Risorgimento Nazionale e Rothschild.MP4