venerdì 15 marzo 2013

PAPA FRANCESCO SA CHE RATZINGER FU' ALLA SCUOLA DI AURITI?



Riflettendo sugli accadimenti recenti, e sugli "imperi" che imposero la "democrazia liberale" nel mondo, dopo gli anni 45 del secolo scorso, per ridurre a "mercato di moneta" l'umanità tutta.
Armate di quegli imperi "benedette" dal romano Pacelli nel 1944 e 1945, su istigazione del Montini - massone "di rito americano" e di stirpe usuraia (come l'Eugenio!) - che Pacelli condusse - cineprese e fotografi predisposti ed appostati - tra i bombardati di San Lorenzo - al di fuori d'ogni protocollo, e senza preavviso alle autorità italiane, e contro ogni "formale liturgìa, fondamento dello "stile diplomatico" pacelliano - non per recare aiuti con medici ed alimenti, ma per distribuire a qualche fortunato inutili biglietti di banca da lire cento!
Lì cominciò a scricchiolare il secolare "impero della chiesa cattolica", che confermò la linea politica di "correre verso il vincitore in suospiritual soccorso".
Poi la gamma dei sovrani, conquiso per volere statunitense (di loggia) il trono da parte del Montini, fu "ridimensionata" al 33° giorno (o grado?) con l'abbattimento del "poundiano" (lo aveva studiato seriamente!) Luciani. "Dio padre e madre" e IOR marcinkusiano (imposto da Montini) da abbattere. Fu più "svelto" Montini, dalla tomba! E il polacco, praticone e propagandista (scuola Goebbels e Comintern), gestì "solidarnosc" a suon di petrus/euro dollari, " ad  maiorem danei-stocraziae gloriam ".
Il Ratzinger nel giugno 1991 cercò la "scuola eretica diretta da Giacinto Auriti", e pretese "ripetizioni" per 4 lunghi turni, di totali 20 ore! Fu "ri-edificato"! Sue parole! Ma illuse Auriti, mai facendo apparire su "l'Osservatore romano" una riga dell'intervista di otto giorni che furon assedio per il giurista.
Auriti morì, nel 2006. Ratzinger non "riuscì a far quadrare i conti" nel 2013.
Ma il conto dell'albergo lo ha pagato a 24 ore dalla "intronazione" il Briguglio, che, argentino di origine piemontese e genovese, rammenta i sudori degli avi e le sofferenze del "suo" Popolo (mi sembrava di veder concretata la tavola a colori di Mario Sironi su "Il Popolo d'Italia", che io scoprìi e diffusi 30 anni fa', dal testo di Gioacchino Volpe!), troncate dagli ipercapitalisti (e dagli agenti vaticani!) nella Argentina delle grandi speranze e del riscatto concretata da Eva e Domingo Peron, negli ultimi anni 40 e primissimi 50 del "siglo pasado". Il Briguglio che si estasiò alle visioni di "La hora de los hornos", il gigantesco docu/film realizzato nel 1968 da R. Getino ed il "grande" "Pino" Fernando Ezequiel Solanas (che imposi da Pesaro ... al Giappone ed altrove, con sforzi, nello sconcerto dei "trinariciuti" rossi/sinistri - i coglioni dormienti a destra son sempre in letargo!). Il Briguglio, pur se gesuita, che capì il "suo Popolo", vivendo le sue pene e le sue speranze, senza mai farsi abbindolare dalla fatua seducente "curia romana", ove si incensa il solo dio del potere e del fasto danaroso.
Imperi Paralleli. 
Ma dal fondo del pozzo ... si vedono le stelle", replicò Ezra Pound al Pasolini resipiscente in ritardo, nel 1970.
Anche le religioni devono saper guardare oltre gli "imperi nostrani", verso ed oltre le stelle.
Con la "benedizione del Popolo".
Per concretare, coi fatti, la SPERANZA, nella CERTEZZA della vera SOLIDARIETA'.


"Marciare e non marcire", poetò Marinetti.
"Be men, not destroyers"! L'ultimo verso di Pound!
E il Briguglio : "Camminare e costruire".
Ecco a cosa "servono i Classici"!

Antonio Pantano