mercoledì 28 marzo 2012

USURA E SUICIDIO IN UNO STATO COMPLICE

Ci nascondiamo dietro ad un dito tra ipocrisia ed opportunismo e ancora non ci arrendiamo di fronte alla strage che si sta abbattendo su di noi, ancora un altro omicidio a Bologna davanti alle Agenzia delle Entrate che ha demandato ad Equitalia il servizio di riscossione usuraia in cui c'è la partecipazione statale.  Stato che compara denaro dallo Zio Paperoni, la realtà che supera il fumetto. Basta con questa moneta debito, basta con questa truffa, basta con questa stretta mortale. Chi è il colpevole? Chi ha fatto la legge, che la fatta passare chi la firmata, ma anche chi la applica, e anche tutti noi che non diciamo niente, nessuna legge al mondo può determinare la morte, eppure dietro ai fantasmi giuridici si nascondo le macchine della morte che agiscono indirettamente e per conto dello sterminatore, gli schiavi che non reggono al sistema sono solo di ostacolo al sistema. Si può denunciare lo stato oltre che per truffa, per estorsione, cadute funzioni,  anche per stalking? Questo Stato non ci serve più, dobbiamo fondare una ricostituente, che metta al centro l'uomo e non il mercato, che metta al centro la dignità, non il denaro.
Quanto notti dovranno passare prima che arrivi l'alba della umanità che si aiuta. Giuseppe Turrisi